100 MILIONI ALLE REGIONI PER LA LOTTA ALLA SLA PDF Stampa E-mail
02 November 2011
Il 27 ottobre in Conferenza Stato Regioni è stata raggiunta un'intesa sul riparto regionale del Fondo per la non autosufficienza previsto dal Governo a sostegno dell’assistenza domiciliare, degli assistenti familiari e delle attività svolte dai congiunti che prestano assistenza ai malati di Sla. Si tratta dei cento milioni di euro più volte annunciati: risorse che saranno interamente destinate alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi socio-sanitari in favore delle persone affette da Sla, aggiuntivi e non sostitutivi a quelli già previsti.
Gli obiettivi sono realizzare o potenziare l’assistenza domiciliare, garantire la formazione e il supporto di assistenti familiari e riconoscere concretamente l’insostituibile attività assistenziale svolta dal familiare-caregiver. Secondo quanto si legge nel Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su cui si è trovata l’intesa, il 60% dei 100 milioni di euro è stato ripartito in base alla popolazione residente per età pari o superiore a 45 anni, mentre il restante 40% è stato suddiviso tra le Regioni secondo i criteri utilizzati per il riparto delle risorse per le politiche sociali. Così, il 16% delle risorse totali sarà destinato alla Lombardia, seguita da Lazio e Campania (rispettivamente il 9,08 e il 9,97 % dei fondi). L’8,36% del fondo andrà alla Sicilia, il 7,8 al Veneto e il 7,61% al Piemonte. Le Regioni, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, potranno poi svolgere, anche tramite protocolli interregionali, attività di ricerca in collaborazione con le Associazioni dei malati per ottimizzare i modelli assistenziali utilizzando l’1% delle risorse assegnate. Le Regioni saranno tenute a comunicare al Ministero del Lavoro tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari, degli interventi, dei trasferimenti effettuati, dei progetti finanziati con le risorse del fondo ed anche le procedure adottare per favorire l’integrazione socio-sanitaria nella programmazione degli interventi