CONVEGNO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA GAUCHER PDF Stampa E-mail
07 November 2011
Si è tenuto, presso l’Hotel Marad di Torre del Greco, il Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Gaucher: l’annuale tre giorni di colloqui con pazienti e famiglie per fare il punto sulla rara malattia,
sulle novità nella ricerca e nella terapia e sulla qualità di vita delle persone affette dalla malattia. “Si tratta di un appuntamento che coinvolge periodicamente i principali esperti a livello nazionale e internazionale sulla malattia di Gaucher: una patologia ereditaria che può causare ingrossamento di fegato e milza, anemia, sanguinamenti eccessivi e facilità di escoriazione, malattie ossee e numerosi altri segni e sintomi. – spiega Fernanda Torquati Presidente dell’Associazione AIG, una delle prime associazioni per malattie rare a livello mondiale – Questo incontro rientra fra le iniziative che la nostra Associazione organizza per favorire e facilitare la comunicazione tra pazienti, familiari e mondo medico e per contribuire a meglio indirizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica in tema di malattie rare”.
Quest’anno il tradizionale appuntamento, che ha scelto la Campania come territorio di riferimento, si è focalizzato su due tematiche principali: la novità della terapia domiciliare e il focus sulla forma ossea della patologia. Quello del miglioramento della qualità di vita del paziente è un tema che da sempre sta molto a cuore dell’Associazione: per questo l’opzione della terapia domiciliare - da poco disponibile per la malattia di Gaucher e anche per tutti i pazienti che vivono sul territorio Campano - è accolta con grande positività.
 “I pazienti Gaucher hanno da vent’anni a disposizione la  terapia enzimatica sostituiva con imiglucerasi (un enzima in grado di sostituire quello carente o mancante) che viene somministrata ogni due settimane mediante infusione endovenosa e che ha ottenuto risultati prodigiosi nel controllare i sintomi periferici della malattia. – spiega il Professor Generoso Andria Direttore del Dipartimento Clinico di Pediatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli  e responsabile del Centro di coordinamento regionale delle malattie rare - La somministrazione avviene, per prassi, in ospedale ma è di recente avvio un programma che permette la somministrazione del farmaco a domicilio e che coinvolge anche il nostro Policlinico. E’ infatti possibile ora effettuare l’infusione a casa, con l’aiuto di personale infermieristico specializzato. Si tratta di una iniziativa che consente di gestire al meglio la somministrazione della terapia e di migliorare nel contempo la qualità di vita, la dimensione sociale ed anche quella lavorativa  del paziente, non più costretto a recarsi ogni 14 giorni presso il Centro Clinico di riferimento”.