| SACCONI: SULL’ ASSISTENZA ALLE MALATTIE RARE L’ITALIA E’ SPACCATA IN DUE |
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| 25 February 2009 | |
"L'Italia e' spaccata in due anche per quanto riguarda le malattie rare: una parte non lascia sole le famiglie, nell'altra invece questo non accade". Lo ha evidenziato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo lunedi' a Roma alla presentazione di un nuovo blog dedicato alle patologie rare."Alcune Regioni - ha sottolineato Sacconi - eseguono un primo screening su circa 50 malattie rare direttamente alla nascita. In altre Regioni questo non accade. E succede che le Regioni che spendono di meno spesso danno di piu', perche' hanno fatto delle scelte equilibrate per quanto riguarda la concentrazione degli ospedali. Il mio parere e' che nel nostro Paese ci sia un eccesso di ospedali generalisti: la giusta concentrazione delle strutture sanitarie puo' dare una risposta ai malati cronici, ma allo stesso tempo liberare risorse da dedicare alla diagnosi precoce, alla tutela della non autosufficienza, all'assistenza sul territorio e alle cure domiciliari". Per venire incontro alle esigenze dei malati rari, "occorre ampliare l'elenco delle patologie rare per cui sono previste esenzioni e provvidenze economiche - ha aggiunto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - e dare impulso alla rete di assistenza che ancora presenta lacune nelle diverse aree del Paese. L'obiettivo e' ottenere un percorso multidisciplinare, con tanti professionisti che collaborino per assicurare il diritto alla salute tutelato dall'art. 32 della Costituzione". |




"L'Italia e' spaccata in due anche per quanto riguarda le malattie rare: una parte non lascia sole le famiglie, nell'altra invece questo non accade". Lo ha evidenziato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo lunedi' a Roma alla presentazione di un nuovo blog dedicato alle patologie rare.




