L’EMILIA ROMAGNA NON ABBANDONA I MALATI DI MCS PDF Stampa E-mail
16 November 2009

La Regione Emilia-Romagna, sollecitata da varie situazioni esistenti sul territorio regionale e pur in presenza di evidenze scientifiche disponibili non sufficienti alla definizione di un protocollo diagnostico e di follow up per i pazienti, ha provveduto all'inserimento della Sensibilita' Chimica Multipla (MCS) nell'elenco regionale delle malattie rare (delibera 25/2005) ad integrazione dell'elenco nazionale previsto dal Decreto ministeriale 279/2001.
 Ha poi individuato nell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, che nel corso degli anni precedenti aveva trattato diversi pazienti con intolleranze alle sostanze chimiche, un Centro di riferimento per l'assistenza ai cittadini che presentavano questa tipologia di sintomi. In questo Centro e' stato predisposto e allestito un apposito ambulatorio con caratteristiche specifiche in relazione ai materiali, agli arredi e all'isolamento per rispondere adeguatamente alle necessita' dettate dallo stato di salute degli assistiti, che ha avviato la propria attivita' nel settembre 2007 fornendo a tutti i pazienti un percorso personalizzato con approfondimenti specialistici.
  Contestualmente si e' costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare Emilia-Romagna - Toscana con l'intento di approfondire tutte le problematiche relative alla MCS, mentre a livello nazionale e' stata istituita, presso l'Istituto Superiore di Sanita', una task force con il mandato di revisionare la letteratura scientifica a riguardo e di produrre un documento relativo al percorso assistenziale.
Il documento elaborato e' stato inviato al Consiglio Superiore di Sanita', in quanto organo deputato a un parere, che e' stato espresso il 30 settembre 2008. Tale parere stabilisce che "la condizione nota come MCS non appare al momento come entita' nosologicamente individuabile, non essendo disponibili evidenze in questo senso nella letteratura scientifica", che "il Servizio sanitario nazionale e' in grado di fornire un'appropriata assistenza ai soggetti che mostrano sintomi di intolleranza all'esposizione a sostanza chimiche attraverso il ricorso alle strutture di cure primarie e specialistiche esistenti, nell'ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti a tutti i cittadini" e che - peraltro - "la condizione nota come 'Sensibilita' Chimica Multipla' non puo' essere considerata 'malattia rara', attese anche le stime di prevalenza dei sintomi oscillanti tra il 2% e il 10% della popolazione generale".
La Regione Emilia-Romagna ha inevitabilmente e doverosamente recepito quanto stabilito dal Consiglio Superiore di Sanita' con delibera 1297/2009, previo parere favorevole della competente Commissione Assembleare.
"Se con tale atto - ha precisato l'assessore alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni - si e' dovuto escludere la Sensibilita' Chimica Multipla dall'elenco delle malattie rare, e' pur vero che nell'ottica della migliore assistenza al cittadino si e' previsto comunque di mantenere attivo l'ambulatorio presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, continuando quindi a garantire l'accoglienza, la diagnosi differenziale e la cura dei pazienti che presentano sintomi di intolleranza a sostanze chimiche, nel rispetto delle necessarie forme di sicurezza e di garanzia scientifica".
Lo staff del Centro, che prevede anche la figura di un medico dedicato, continua pertanto a garantire un percorso assistenziale personalizzato invariato rispetto a quello precedentemente assicurato. E' stata anche mantenuta l'esenzione dalla partecipazione al costo, sia per quanto riguarda gli esami di laboratorio e specialistici, sia per quanto riguarda l'eventuale supporto psicologico, sia per quanto riguarda la terapia farmacologica, finalizzata al trattamento della sintomatologia anche attraverso supplementi vitaminici e dietetici quando siano indicati per la specifica condizione clinica, nonostante il parere del Consiglio Superiore di Sanità.